Sull’asfalto del Fuji Speedway, la sesta tappa del campionato mondiale endurance ha offerto una contesa logorante e imprevedibile, dominata a lungo dalle vetture d’oltralpe e decisa da un colpo di mano strategico nell’ultimo scampolo di corsa sotto lo sguardo del Monte Fuji.
Allo spegnersi dei semafori, l’Alpine A424 numero trentasei scatta con autorevolezza dalla prima fila, prendendo subito il comando delle operazioni grazie a un ritmo tambureggiante nei primi chilometri.
Alle sue spalle la Porsche 963 di punta e la BMW guidata da Kevin Magnussen tentano di non perdere contatto, mentre la prima frazione di gara si rivela subito amara per i colori italiani.
La Ferrari 499P numero cinquanta del team di Maranello, reduce dall’affermazione oltreoceano, accusa problemi di bilanciamento e un contatto nelle retrovie che la costringe a una lunga sosta imprevista ai box, compromettendo definitivamente la caccia al vertice.
Tra i prototipi nipponici, la Toyota numero otto guidata da Sébastien Buemi opta per una condotta guardinga, gestendo il degrado delle coperture senza forzare gli stint iniziali.
Terza e quarta ora: gestione dei rifornimenti e ritmo indiavolato
Superata la metà corsa, la transizione tra il secondo e il terzo pilota vede la compagine francese consolidare il proprio vantaggio.
Con Jules Gounon al volante, l’Alpine riesce a scavare un solco di oltre dieci secondi sul resto della pattuglia Hypercar, tenendo a bada i tentativi di rientro della vettura gemella affidata a Charles Milesi e Ferdinand Habsburg .
Nel box della Toyota, Brendon Hartley rileva la vettura di punta mantenendo un passo costante ma apparentemente insufficiente per impensierire i leader della classifica provvisoria.
Intanto, la lotta per il podio si accende con l’inserimento prepotente della Cadillac dell’Hertz Team JOTA e della BMW di Dries Vanthoor, abile a scavalcare la Peugeot di Loïc Duval in staccata alla prima curva.

Quinta e sesta ora: la Safety Car e il finale da batticuore
A sessanta minuti dal termine, quando la vittoria dell’Alpine sembra una pura formalità, una McLaren della classe LMGT3 finisce contro le barriere nel settore misto, costringendo la direzione gara a neutralizzare la contesa con l’ingresso della vettura di sicurezza.
Il muretto della Toyota fiuta l’occasione: richiama all’istante Ryō Hirakawa per un rapidissimo “splash and dash”, reimmettendolo sul tracciato davanti alla vettura francese che ha dovuto completare una sosta standard .
Alla ripartenza mancano meno di venti minuti e si scatena un duello rusticano. Il giovane transalpino Victor Martins si getta all’arrembaggio con gomme più fresche, colmando il divario e attaccando la sagoma della GR010 Hybrid in ogni frenata.
Ryō Hirakawa risponde con freddezza monumentale, chiudendo ogni traiettoria fino alla bandiera a scacchi, tagliata in parata per soli 591 millesimi per regalare alla squadra di casa un trionfo memorabile.
Ordine d’arrivo – 6 Ore del Fuji (Hypercar)
| Pos. | Equipaggio / Vettura | Team | Giri / Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Sébastien Buemi – Brendon Hartley – Ryō Hirakawa (Toyota GR010 #8) | Toyota Gazoo Racing | 203 giri |
| 2 | Victor Martins – Jules Gounon (Alpine A424 #36) | Alpine Endurance Team | +0.591 |
| 3 | Kevin Magnussen – Raffaele Marciello – Dries Vanthoor (BMW M Hybrid V8 #15) | BMW M Team WRT | +6.415 |
| 4 | Ferdinand Habsburg – Charles Milesi (Alpine A424 #35) | Alpine Endurance Team | +7.699 |
| 5 | Earl Bamber – Sébastien Bourdais – Jack Aitken (Cadillac V-Series.R #38) | Hertz Team JOTA | +8.142 |
| 6 | Loïc Duval – Malthe Jakobsen – Théo Pourchaire (Peugeot 9X8 #94) | Peugeot TotalEnergies | +10.176 |
| 7 | Will Stevens – Norman Nato (Cadillac V-Series.R #12) | Hertz Team JOTA | +13.497 |
| 8 | Mike Conway – Kamui Kobayashi – Nyck de Vries (Toyota GR010 #7) | Toyota Gazoo Racing | +14.206 |
| 9 | Alex Riberas – Marco Sørensen (Aston Martin Valkyrie #009) | Heart of Racing Team | +24.237 |
| 10 | Alessandro Pier Guidi – James Calado – Antonio Giovinazzi (Ferrari 499P #51) | Ferrari AF Corse | +26.443 |
a cura di
Staff
Ti puo’ interessare – I Nemici del Drake – Quando i garagisti inglesi sfidarono Ferrari
Ti puo’ interessare – Tutto Bene – Un nome, una garanzia






