Il lungo rettilineo e le insidiose curve a novanta gradi del circuito cittadino di Baku hanno fatto da teatro a cinquantuno giri ad altissima tensione emotiva, dove la precisione di guida ha prevalso sull’aggressività.
Al via, George Russell sfrutta al meglio la partenza al palo per imboccare al comando la prima curva, respingendo la sagoma minacciosa della Red Bull di Max Verstappen.
Nelle prime tornate il pilota britannico della Mercedes impone un’andatura serrata, prendendo subito il margine di sicurezza necessario per disattivare la minaccia del DRS nei lunghi allunghi della capitale dell’Azerbaigian.
La doccia fredda di giornata colpisce la McLaren: al decimo giro, la monoposto di Lando Norris rallenta vistosamente sul lungomare per un improvviso calo di potenza, costringendo il pilota di Woking a un mesto rientro in corsia box senza più ripartire.
Alle spalle dei primi due, la Ferrari di Charles Leclerc si assesta in quarta piazza, tallonata a distanza dalla Mercedes del leader del mondiale Kimi Antonelli, mentre il debuttante Isack Hadjar si mette in luce con un ritmo sorprendente in terza posizione.

La sosta ai box e la rimonta di Verstappen
Tra il diciottesimo e il ventiduesimo giro si apre la finestra dei cambi gomme per i piloti di vertice, tutti orientati sul passaggio dalla mescola media a quella dura.
I meccanici della Mercedes compiono una sosta impeccabile rimandando George Russell in pista davanti a tutti, ma è in questo secondo stint che la Red Bull numero uno cambia marcia.
Tornata dopo tornata, Max Verstappen inanella una sequenza di parziali record, rosicchiando decimi preziosi nel settore centrale e sfruttando la velocità massima della vettura anglo-austriaca per portarsi a ridosso degli scarichi della freccia d’argento.
Nel frattempo, a centro gruppo, le Haas di Esteban Ocon e Oliver Bearman ingaggiano una battaglia spettacolare con la Williams di Carlos Sainz, risalendo fino alla zona punti .
L’assedio conclusivo e la bandiera a scacchi
Gli ultimi dieci passaggi si trasformano in un autentico corpo a corpo a distanza ravvicinata. Con l’ala mobile costantemente aperta sul dritto di oltre due chilometri di Baku, il campione del mondo olandese prova l’affondo alla staccata di curva uno e alla successiva curva tre, trovando sempre la porta sbarrata da una traiettoria difensiva millimetrica del rivale.
George Russell non commette la minima sbavatura nemmeno sfiorando le barriere della città vecchia, mantenendo la testa fino all’ultimo metro e transitando sotto la bandiera a scacchi con un margine infinitesimale di appena 196 millesimi su Max Verstappen.
Il podio si completa con l’entusiasmo della Red Bull per il terzo posto di Isack Hadjar, mentre Charles Leclerc e Kimi Antonelli congelano le loro posizioni chiudendo una delle gare più tirate della stagione.
Ordine d’arrivo – Gran Premio d’Azerbaigian (Baku)
| Pos. | Pilota | Scuderia | Giri / Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | George Russell | Mercedes | 51 giri (1:38:02.143) |
| 2 | Max Verstappen | Red Bull Racing | +0.196 |
| 3 | Isack Hadjar | Red Bull Racing | +10.704 |
| 4 | Charles Leclerc | Ferrari | +14.136 |
| 5 | Kimi Antonelli | Mercedes | +14.512 |
| 6 | Lewis Hamilton | Ferrari | +22.382 |
| 7 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | +31.159 |
| 8 | Esteban Ocon | Haas F1 Team | +31.189 |
| 9 | Oliver Bearman | Haas F1 Team | +31.929 |
| 10 | Carlos Sainz | Williams | +32.416 |
A cura di
Staff
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