Tra i saliscendi e il vento di Zandvoort cala il sipario sull’ultimo Gran Premio d’Olanda con il trionfo di Lando Norris, magistrale nel gestire il degrado gomme e piazzare la staccata decisiva nel finale. Un fine settimana iniziato con il sigillo di George Russell nella Sprint del sabato e segnato dal botto immediato di Max Verstappen al via della domenica, prima della volata McLaren davanti alle due Mercedes di Kimi Antonelli e Russell.
Lando Norris ha conquistato l’ultimo Gran Premio d’Olanda di F1 della storia a Zandvoort, firmando un successo di pura gestione tecnica e velocità pura davanti alle due Mercedes di Kimi Antonelli e George Russell.
Il weekend ha confermato la solidità della McLaren sul passo gara sui tracciati più guidati, dopo un sabato Sprint che aveva visto le Frecce d’Argento dettare legge.
Sabato Sprint di forza per Mercedes
La gara corta del sabato, disputata sulla distanza di 24 giri, ha offerto un primo saggio del livello di competitività delle monoposto di Brackley tra i saliscendi olandesi.
George Russell ha fatto valere la partenza dal palo, prendendo subito il comando delle operazioni e costruendo nei primi chilometri quel margine di sicurezza necessario per mettersi al riparo da eventuali attacchi.
Alle spalle del britannico la Ferrari di Charles Leclerc ha provato a mantenere alta la pressione, sfruttando un ottimo bilanciamento nei cambi di direzione del secondo settore ma senza mai trovare lo spunto per un affondo concreto.
Il gradino più basso del podio è andato alla McLaren numero uno, abile a contenere il compagno di scuderia e la seconda W17 per incamerare punti preziosi in ottica iridata.

Bandiera rossa e reset al via
Domenica pomeriggio il copione è cambiato drasticamente già alla prima staccata, lasciando il pubblico di casa senza il proprio punto di riferimento.
Max Verstappen ha perso aderenza sul posteriore in uscita dalle prime curve, finendo contro le barriere e costringendo il direttore di gara a sventolare la bandiera rossa per consentire la rimozione dei detriti e il ripristino delle protezioni.
La neutralizzazione ha di fatto azzerato ogni piano prestabilito dagli ingegneri . Con 71 giri ancora da coprire e asfalto reso scivoloso dalla sabbia portata dal vento marino, i muretti hanno dovuto ripensare le strategie in tempo reale, puntando su stint prolungati e su una rigorosa protezione della gomma anteriore sinistra lungo i banking del circuito .
La scacchiera tattica tra le dune
Alla ripartenza è stato Kimi Antonelli a prendere l’iniziativa, dettando un passo costante ma costretto a stressare le mescole per tenere a distanza gli inseguitori sul lungo rettilineo .
La W17 del diciannovenne italiano ha mostrato un’ottima trazione sui tratti rialzati, ma il continuo lavoro di correzione al volante ha iniziato a far salire le temperature d’esercizio .
Dalle retrovie la McLaren ha giocato una partita d’attesa, evitando di finire nella scia termica della Mercedes per scongiurare il degrado precoce degli pneumatici .
Lando ha guidato con traiettorie larghe e pulite, lasciando che il battistrada si pulisse e preservando una riserva di gomma fondamentale per la seconda metà dello stint.

L’affondo a Tarzan e giochi radio
Il differenziale di prestazione è emerso con chiarezza attorno al cinquantesimo passaggio, quando il distacco tra i primi due si è ridotto sotto il secondo.
Al giro 54 l’attacco si è materializzato: sfruttando l’ala mobile sul rettifilo principale, la monoposto di Woking si è portata all’esterno e ha chiuso la staccata alla prima curva, infilando la traiettoria ideale e prendendosi la testa della corsa.
In aria pulita il ritmo del battistrada è salito di colpo, scavando oltre undici secondi di vantaggio fino al traguardo.
Negli specchietti la Mercedes ha gestito la situazione con ordine: il muretto ha chiesto a Russell di dare strada ad Antonelli, proteggendo la posizione del giovane compagno di scuderia e respingendo il recupero finale delle due Ferrari di Hamilton e Leclerc.
Ordini di arrivo del weekend
Risultati Gara Sprint (24 Giri)
| Pos. | Pilota | Scuderia | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | George Russell | Mercedes | Vincitore |
| 2 | Charles Leclerc | Ferrari | +1.360s |
| 3 | Lando Norris | McLaren | +5.196s |
| 4 | Kimi Antonelli | Mercedes | +5.581s |
| 5 | Oscar Piastri | McLaren | +10.185s |
| 6 | Max Verstappen | Red Bull | +15.080s grandprix |
| 7 | Lewis Hamilton | Ferrari | +12.188s |
| 8 | Pierre Gasly | Alpine | +42.510s |
Risultati Gran Premio d’Olanda (72 Giri)
| Pos. | Pilota | Scuderia | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Lando Norris | McLaren | Vincitore |
| 2 | Kimi Antonelli | Mercedes | +11.536s |
| 3 | George Russell | Mercedes | +15.906s |
| 4 | Lewis Hamilton | Ferrari | +16.755s |
| 5 | Charles Leclerc | Ferrari | +17.258s |
| 6 | Oscar Piastri | McLaren | +32.332s |
| 7 | Liam Lawson | Red Bull | +1:19.915s |
| 8 | Nico Hülkenberg | Audi | +1 giro |
| 9 | Fernando Alonso | Aston Martin | +1 giro |
| 10 | Pierre Gasly | Alpine | +1 giro |
A cura di
Staff
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