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WEC – 6 Ore di Imola 2026

Dopo mesi di attesa è ricominciato il WEC, Imola ha accolto l’inizio del campionato con la curiosità di oltre 92 mila persone e moltissimi media, ma come sarà andata la gara?

Finalmente è iniziato anche il campionato del mondo endurance, dal 17 al 19 aprile 2026 presso l’ Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è andato in scena il primo round del FIA WEC (World Endurance Championship). Anno nuovo, vita nuova.

Dopo l’acquisizione della sede di Sauber da parte di Audi, la galleria del vento — utilizzata fino allo scorso anno per definire i valori base del Balance of Performance, il sistema che consente a vetture molto diverse di competere nello stesso campionato — non è più stata disponibile.

Di conseguenza, tutte le auto iscritte sono state inviate in una nuova galleria del vento in Nord Carolina per essere sottoposte a ulteriori test e omologate per la nuova stagione.

Questo ha fatto sì che si siano rimescolati i valori in campo sulle rive del Santerno, complici anche i nuovi pneumatici portati da Michelin completamente nuove composte dal 50% di materiali riciclati e/o biosostenibili.

Chiusa la giornata di venerdì con un apparente dominio di Ferrari, le sue 499P hanno fatto segnare i tre migliori tempi in FP1 e mostrato il passo gara più competitivo in FP2. Nel paddock, però, tutti si chiedevano che fine avesse fatto Toyota, storico osso duro della competizione e al debutto con una vettura completamente nuova.

 Ebbene non abbiamo dovuto attendere molto quando nella giornata di sabato c’è voluto il miglior Antonio Giovinazzi per strappare la prima pole position dell’anno agli avversari nipponici per soli 0.011s all’ ultimissimo tentativo. 

La gara

Domenica alle ore 13 alla partenza la seconda Ferrari 499P numero 50 si è portata subito negli scarichi della vettura gemella che partiva in terza posizione. 

Per la prima metà di gara le due Rosse hanno dominato. Proprio mentre tutto l’autodromo scrutava il cielo, in attesa dell’acquazzone annunciato, Toyota Gazoo Racing ha piazzato la mossa decisiva: con la vettura numero 8 ha adottato una strategia da manuale, percorrendo quasi metà gara con lo stesso set di gomme ed evitando così una sosta ai box rispetto a tutti i rivali.

Una scelta che è valsa il primo trionfo del campionato 2026.

Seconda la Ferrari n°51, mentre completa il podio l’altra Toyota, protagonista di una grande rimonta dal sesto posto in griglia.

Più indietro, invece, l’altra Ferrari 499P n°50, solo sesta al traguardo, complice una gestione di gara non impeccabile.

Non da meno è stata la gara delle LMGT3, dove fino a pochi minuti dal traguardo stava dominando la McLaren del team Garage 59, poi costretta al ritiro per un problema tecnico.

La prima vittoria dell’anno va quindi al team WRT, con l’equipaggio numero 69 al volante della BMW M4 Evo. Seconda la Corvette n°33 del team TF Sport, mentre sul gradino più basso del podio troviamo la sempreverde Porsche 911 GT3 n°92 del team Manthey Racing.

Per dovere di cronaca, va segnalata anche la Ferrari 296 GT3 Evo n°21, solida al sesto posto: una vettura profondamente rivista e migliorata dal punto di vista aerodinamico, ma penalizzata da un Balance of Performance forse leggermente troppo severo.

A cura di
Umberto Capettini
foto di
Andrea Munaretto e Maurizio Simonelli

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