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Wec: 6h di Austin – L’implacabile legge dell’endurance

Colpo di scena clamoroso al Circuit of the Americas di Austin: a un quarto d’ora dalla conclusione di una gara dominata, la Toyota numero sette cede per un’avaria idraulica e spalanca le porte del successo alla Ferrari 499P numero cinquanta. Nicklas Nielsen, Antonio Fuoco e Miguel Molina firmano una vittoria pesantissima per Maranello, rilanciando con forza le ambizioni iridate della Rossa nel mondiale endurance alla vigilia della trasferta asiatica.

Al Circuit of the Americas di Austin, la Lone Star Le Mans ha regalato un finale al cardiopalma che ha riaperto clamorosamente i giochi nella rincorsa all’iride della classe Hypercar del FIA WEC.

La tappa texana del mondiale endurance si è trasformata in una prova di nervi e affidabilità sotto il sole cocente degli Stati Uniti.

Lungo le venti curve del tracciato di Austin, la Ferrari 499P numero cinquanta gestita da AF Corse ha ritrovato il gradino più alto del podio, sfruttando una delle conclusioni più drammatiche ed emozionanti viste nel corso dell’intera stagione.

Il crollo improvviso della Toyota

Per gran parte delle sei ore di gara, la Toyota GR010 Hybrid numero sette era apparsa in pieno controllo delle operazioni.

Nelle fasi conclusive, con il pilota olandese Nyck de Vries impegnato a gestire il margine accumulato e a scandire il ritmo, la vittoria per la squadra nipponica sembrava ormai al sicuro.

A poco più di quindici minuti dalla bandiera a scacchi, però, un guasto idraulico improvviso ha paralizzato la vettura di testa, costringendola a un doloroso rientro definitivo in corsia box.

L’inattesa defezione ha spianato la strada all’equipaggio del Cavallino Rampante composto da Antonio FuocoMiguel Molina e Nicklas Nielsen, abile a farsi trovare pronto nel momento decisivo.

La volata per le posizioni sul podio

A tagliare il traguardo alle spalle dei vincitori di Maranello era stata inizialmente l’Alpine A424 guidata da Charles Milesi.

Una penalità sul tempo complessivo inflitta dai commissari ha tuttavia retrocesso la compagine francese in terza posizione, premiando la costanza della Cadillac dell’Hertz Team JOTA.

La vettura americana affidata a Jack AitkenEarl Bamber e Sébastien Bourdais ha così conquistato un prestigioso secondo posto davanti al pubblico amico di Austin.

Tra le LMGT3, a festeggiare è stata l’Aston Martin Vantage del team The Heart of Racing, dominatrice della scena tra le gran turismo con un immenso Mattia Drudi.

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Maranello rilancia la corsa al titolo

Il successo ottenuto in terra texana assume un valore strategico inestimabile per la Casa italiana, che coglie punti pesantissimi nella classifica costruttori.

Mentre il paddock si prepara ad affrontare il prossimo impegni nel Sol Levante, la Lone Star Le Mans ha ribadito la legge implacabile dell’endurance: la velocità pura non basta se non è accompagnata dall’affidabilità meccanica fino all’ultimo metro.

Da Austin la Ferrari esce rinvigorita, consapevole di avere ancora tutte le carte in regola per puntare alla corona iridata.

Ordine d’arrivo – Lone Star Le Mans (Hypercar)
Pos. Equipaggio / Vettura Team Giri / Distacco
1 Antonio Fuoco – Miguel Molina – Nicklas Nielsen (Ferrari 499P #50) Ferrari AF Corse 130 giri
2 Earl Bamber – Alex Lynn – Sébastien Bourdais (Cadillac V-Series.R #2) Cadillac Racing +8.215
3 Charles Milesi – Paul-Loup Chatin – Ferdinand Habsburg (Alpine A424 #35) Alpine Endurance Team +14.502
4 Kévin Estre – André Lotterer – Laurens Vanthoor (Porsche 963 #6) Porsche Penske Motorsport +22.840
5 Robert Kubica – Robert Shwartzman – Yifei Ye (Ferrari 499P #83) AF Corse +31.115
6 Matt Campbell – Michael Christensen – Frédéric Makowiecki (Porsche 963 #5) Porsche Penske Motorsport +44.730
7 Dries Vanthoor – Raffaele Marciello – Marco Wittmann (BMW M Hybrid V8 #15) BMW M Team WRT +58.320
8 Alessandro Pier Guidi – James Calado – Antonio Giovinazzi (Ferrari 499P #51) Ferrari AF Corse +1:05.412
9 Sébastien Buemi – Brendon Hartley – Ryo Hirakawa (Toyota GR010 #8) Toyota Gazoo Racing +1:12.605
10 Mikkel Jensen – Nico Müller – Jean-Éric Vergne (Peugeot 9X8 #93) Peugeot TotalEnergies +1 giro

A cura di
Staff

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