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Auto e aerei – La combinazione perfetta

Motori, cielo e adrenalina si incontrano nell’Astigiano: la seconda edizione dell’Aerofest unisce l’eccellenza aeronautica della I.C.P. al rombo delle supercar e allo spettacolo del drift, confermando il format vincente ideato da Cristian Nicolettie Alessio Nicoletti.

Il fascino del volo che incontra il rombo sordo dei motori a terra, in un dialogo continuo tra asfalto, cielo, tecnologia meccanica e voglia di stare insieme. Questo è stato l’autentico spirito dell’Aerofest, appuntamento ideato con coraggio e passione dai fratelli Cristian Nicoletti e Alessio Nicoletti del progetto PitStop & Drink, capaci di trasformare una giornata di fine estate in una vera celebrazione della velocità a trecentosessanta gradi.

A fare da quartier generale per questa seconda edizione sono stati gli stabilimenti della I.C.P. Srl a Castelnuovo Don Bosco, una delle eccellenze manifatturiere dell’Astigiano e punto di riferimento internazionale nella costruzione di velivoli avanzati. L’evento ha offerto a curiosi ed esperti la preziosa opportunità di varcare le porte dell’azienda attraverso visite guidate nei reparti produttivi: un percorso quasi ipnotico che mostra la nascita di un aeroplano partendo dalla sagomatura delle lamiere grezze di alluminio, passando per l’assemblaggio meticoloso delle cellule e degli impianti, sino al collaudo finale della pista di volo prima della consegna.

Il museo a cielo aperto tra paddock e hangar

Nel grande piazzale antistante gli hangar, il colpo d’occhio regalato dalla selezione di supercar ha catturato fin dal mattino l’attenzione degli appassionati giunti da tutto il Piemonte.

I riflessi sulle carrozzerie delle più iconiche vetture sportive hanno composto una parata di assoluto livello: dalle sculture affilate di Sant’Agata Bolognese firmate Lamborghini alle linee senza tempo delle Porsche di varie generazioni, passando per il fascino magnetico delle Ferrari, la classe aristocratica delle Aston Martin e la ricercatezza aerodinamica di McLaren. A catalizzare gli sguardi degli intenditori della tecnica pura è stata anche la presenza della Dallara Stradale, capolavoro di leggerezza e telaistica da corsa nato dall’esperienza delle monoposto.

Fumo sull’asfalto ed emozioni ad alta quota

L’aspetto statico ha presto lasciato spazio all’adrenalina pura delle esibizioni dal vivo. L’odore di gomma bruciata e il suono dei motori portati al limitatore hanno infiammato la pista grazie agli show di Taxi Drift curati dall’equipaggio dei Night Kids, che hanno offerto al pubblico traversi millimetrici e passaggi al cardiopalma a bordo di vetture preparate per la derapata controllata.

A pochi metri di distanza, chi cercava una prospettiva differente ha potuto vivere l’esperienza della Flight Experience: decolli in rapida sequenza a bordo degli ultraleggeri per ammirare dall’alto le geometrie perfette dei vigneti e dei rilievi collinari che disegnano la campagna dell’Astigiano. Per i più giovani e per chi voleva mettersi alla prova al volante senza rischiare, le postazioni con simulatore di guida professionale hanno garantito sfide sul filo dei centesimi.

Una festa che guarda a nuovi traguardi

La convivialità ha fatto da collante per l’intera durata della manifestazione, con stand gastronomici, buon cibo e calici alzati che hanno accompagnato i visitatori fino alle prime ombre della sera.

Il party conclusivo e i saluti di rito hanno fatto calare il sipario su un format dimostratosi maturo, dinamico e capace di unire mondi apparentemente distanti come l’aviazione leggera e il motorsport d’eccellenza. Per gli organizzatori e per il territorio dell’Astigiano, il successo di questa seconda edizione rappresenta soltanto una rampa di lancio verso nuove iniziative e format ancora più ambiziosi.

A cura di
Riccardo Quarti

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