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SF-26 – La Ferrari della rinascita?

Finalmente la presentazione di F1 più importante per noi italiani si è tenuta venerdì 23 gennaio. Nonostante un’annata altamente deficitaria, il circuito di Fiorano è stato invaso da un fiume umano che ha dimostrato ancora una volta l’entusiasmo attorno alla Ferrari. Il 2026 sarà l’anno della rinascita?

Venerdì 23 gennaio 2026, ore 10.30 del mattino, finalmente si aprono le porte del box interno della pista di Fiorano ed esce lei, la Ferrari SF-26.

In abitacolo un casco giallo e sul musetto un 44. Lewis Hamilton porta a battesimo nei primi metri la nuova creatura di Maranello nata per rilanciare la sfida della Scuderia al mondiale di Formula 1 dopo un 2025 che ha deluso parecchio. Un giro di pista e subito rientro ai box.

Controlli rapidi, occhi ovunque: tutto deve essere al suo posto, nessuna figuraccia al debutto. Poi di nuovo fuori, questa volta dietro l’immancabile Alfa Romeo Stelvio, la “madrina” di ogni nuova Ferrari, usata per girare i primi video promozionali destinati a sponsor e partner.

Durante il secondo giro il britannico supera la vettura di servizio e lascia sfogare la nuovissima power unit del cavallino rampante e già si percepisce la prima novità: questo motore suona molto più libero e incazzato della scorsa generazione, complice la semplificazione dell’unità ibrida imposta dai nuovi regolamenti 2026.

Dal terzo giro tocca a Charles Leclerc, tutto fila liscio e i 200 km di filming day continuano senza intoppi davanti ai tifosi festanti assiepati sul cavalcavia in fianco alla pista che permette di godere di una buona vista su buona parte del tracciato.

Potrebbe essere solo la nuova monoposto costruita dal team di Maranello per andare alla conquista del campionato mondiale di Formula 1, ma non è solo questo.

18 anni dall’ultimo titolo

La Ferrari non vince un mondiale piloti dal 2007 con il grande Kimi Raikkonen e non vince il mondiale dedicato ai costruttori dal 2008.

Tanti piloti e campioni ci sono andati vicini in questi quasi vent’anni, ma per cause esterne, sfighe varie e vetture non di prima fascia i tifosi aspettano da troppo tempo.

Il cambio regolamentare più importante della storia della Formula 1 è sicuramente l’occasione migliore per dare una nuova speranza ai tifosi della Rossa che ogni anno si danno appuntamento a inizio stagione su quel cavalcavia, sfidando il freddo e le intemperie per assistere al battesimo della nuova nata.

 Di questa nuova monoposto, al momento, sappiamo pochissimo. Nome a parte e caratteristiche tecniche imposte dal regolamento, il resto è ancora avvolto nel mistero.

Qualche indizio però arriva dai social della Scuderia. Le immagini diffuse a fine giornata raccontano piloti sorridenti e un clima decisamente positivo.

Traduzione dal linguaggio dell’ufficio stampa: la macchina piace. E, molto probabilmente, le sensazioni in pista non sono state così lontane da quelle provate al simulatore.

Più stanchi e provati sono sembrati invece i tre tecnici che hanno deliberato il progetto 2026: Frederic Vasseur, Enrico Gualtieri e Loïc Serra.

Ma va anche detto che, rispetto a un normale anno, siamo in anticipo di un mesetto, quindi tutto normale.

Una piccola nota di redazione però mi pare doverosa: venerdì abbiamo visto una prima versione molto basica della SF-26, soprattutto da un punto di vista aerodinamico, una vettura da presentazione e da show. 

Nelle prossime settimane andranno in scena tre sessioni di test decisive, quelle in cui Ferrari lavorerà per definire la configurazione definitiva della monoposto. È lì che nascerà davvero la SF-26 che vedremo in gara.

A cura di
Umberto Capettini
Foto a cura di
Luca Malzani

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