Il 2026 sarà l’ultimo anno per questa generazione di macchine, un anno che si preannuncia come un vero spartiacque per il futuro della serie iridata. Una stagione che sembra nascere nel segno di Toyota, con Ogier che sogna il decimo sigillo per diventare il “campione dei campioni” staccando definitivamente Loeb.
Sono passate due settimane da quando siamo stati tra i colli attorno a Gap per i test WRC pre-Monte Carlo che sta andando in scena proprio in questo weekend.
Sono stati 4 giorni tra neve, ghiaccio e tanto freddo, ma mi hanno dato l’occasione di poter vedere molto da vicino — più che in un rally vero e proprio — le tre Rally1 che animeranno questo mondiale 2026.
Tra le tortuose strade dei passi francesi abbiamo seguito Toyota, Hyundai e Ford, tutte in livrea rigorosamente “camuffata” da test.
È stato un vero peccato non poter godere subito delle nuove livree 2026 che sono veramente stupende, soprattutto la Yaris di Ogier: quella colorazione Red Bull mi ha riportato alla mente l’ultimo periodo di Loeb, un tocco di nostalgia che non guasta.
Senza ombra di dubbio l’impressione più forte l’abbiamo avuta nelle prove Toyota, tanto Katsuta su strade misto neve-bagnato, quanto Ogier su fondo misto neve-ghiaccio, hanno dimostrato quanto la Yaris sia la vettura da battere.
Una vera e propria macchina da guerra che si propone nuovamente come la più grande pretendente al titolo.
Vedersi sfrecciare il campione del mondo a pochi centimetri dal proprio volto è stato qualcosa di indescrivibile!
Da non sottovalutare anche Hyundai: la i20 è stata ulteriormente affinata. Dopo aver visto Neuville non andare oltre il quinto posto nella classifica mondiale 2025, e nonostante l’esodo di tecnici e meccanici verso il progetto Genesis WEC, il team tenterà di far suo il titolo in quello che potrebbe essere l’ultimo anno della compagine coreana nel WRC.
Più indietro Ford che, senza un vero e proprio supporto ufficiale da parte della casa madre, si ritrova con la sola M-Sport a sviluppare il progetto, con tutte le limitazioni dovute ad un budget decisamente inferiore rispetto alle due superpotenze asiatiche.

Fine di un’era
Le Rally1 sono giunte al capolinea. Questa generazione ha forse creato più danni che guadagni: siamo partiti col motore ibrido avallato dai costruttori (compresa Citroen che poi è scappata), per poi fare marcia indietro solo un anno dopo eliminando la componente elettrica per “ridurre i costi” e sperare di far gola a nuovi marchi. Tuttavia, il vero boom per il WRC c’è stato nella categoria Rally2, sempre più florida e interessante.
Questo 2026 vede infatti esordire nella categoria cadetta la Lancia con la sua nuova Ypsilon. I puristi diranno: “Quella non è una vera Lancia, è solo una C3 ricarrozzata”. È vero in parte, ma io vorrei mettere l’accento sul fatto che finalmente una casa italiana è tornata nel mondiale rally dopo troppi anni di assenza.
Il 2027 invece porterà certamente un nuovo costruttore, Lynk&Co, e un nuovo team privato che si costruirà la macchina in casa: il Project Rally One.
Creato da due vecchie conoscenze dei rally come Lionel Hansen e Yves Matton, col supporto di Prospeed, si appresta ad entrare nella mischia per dimostrare che i nuovi regolamenti potranno livellare le prestazioni tra ufficiali e privati.
Un regolamento che porterà, almeno inizialmente, ad annullare la differenza di prestazioni con le attuali Rally2 in un’ottica di maggiore spettacolo dove tutti, a questo punto, potrebbero vincere una singola gara se non il campionato.
Adesso tutto starà nella bravura dei preparatori e del movimento rallystico in generale nel riportare ai fasti del passato il mondiale WRC, esattamente come è stato fatto negli ultimi anni per il WEC.

Spazio alle curve
Dopo questa prima breve analisi tra presente e futuro è ora di dare spazio ai motori. Mentre sto scrivendo si è conclusa la prima tappa che vede un dominio Toyota con 3 vetture ai primi 3 posti: Evans (il grande sconfitto del 2025) al primo posto, Solberg secondo e Ogier terzo. Quarta la prima Hyundai con Fourmaux.
Ma a stupire in questi primi 21km è senza ombra di dubbio la Lancia con Gryazin che si trova al settimo posto assoluto! È solo l’inizio, ma chi ben comincia…
Nel mentre la neve è caduta copiosa sulle prove speciali che chiuderanno la giornata, una piccola incognita che potrebbe sparigliare le carte nel prosieguo del rally.
Appuntamento con il resoconto completo del Rally di Monte Carlo domenica sera.
Adesso vi lascio con la gallery dei test per ammirare le Rally1 al loro canto del cigno:
A cura e foto di
Andrea Munaretto






