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Ferrari: Un 2026 da scoprire

Proviamo a ripercorrere un 2025 da incubo per Ferrari in Formula 1 con uno sguardo al 2026 che si appresta ad essere uno spartiacque per gli anni a venire visto il cambio regolamentare

Era il 19 febbraio del 2025 quando una marea di persone si è riversata a Maranello per la presentazione della Ferrari SF-25, un anno di speranze dopo il secondo posto nel mondiale 2024 e l’arrivo di Lewis Hamilton, ma le cose non sono andate proprio come ci si aspettava.

Una stagione, quella 2025, avara di soddisfazioni, i 7 podi di Leclerc e la vittoria nella sprint in Cina per Hamilton non sono sufficienti per salvare una stagione e la ciliegina sulla torta di un misero quarto posto nel mondiale danno il senso di quanto sia stato fallimentare lo scorso anno.

Certo non siamo ai livelli degli anni in cui i piloti erano Alesi e Berger, ma un campanello d’allarme sulla pochezza dell’auto e su una serie di grattacapi per questo 2026 ci sono, nonostante il cambio regolamentare in termini di aerodinamica e motore.

La stagione appena conclusa è stata, inoltre, a due facce per la casa del cavallino rampante: da una parte una Formula 1 che ha portato i tifosi sull’orlo di una crisi di nervi con commenti che rasentano il tifo da stadio più basso, dall’altra invece un AF Corse che ha portato la casa di Maranello sul tetto del mondo nel mondiale Endurance, ma qui ce ne parlerà il nostro fidato Umberto.

Questo dualismo, mai così forte come nella passata stagione, ha portato i fan, dai più accaniti agli occasionali, a far esplodere tutta la propria frustrazione sulla squadra F1, i suoi interpreti o meglio Hamilton e chi tira le redini della gestione sportiva, in primis Vasseur ma anche il capo della baracca Elkann.

L’autodromo come stadio

Dai forum alle pagine facebook la voce era forte e non sempre edulcorata, questa nuova tendenza all’attacco e allo sproloquio è strettamente derivata dagli stadi, da dove arrivano molti dei tifosi del motorsport dell’ultima ora, ricordo ancora quando i reietti della curva milanista sono finiti al Forum a tifare AJ Milano

Questo però non succede solo in Italia, ma in tutto il mondo, basti pensare ai fischi a Norris accusato di vincere solo per la macchina migliore, grazie alla narrazione distorta dei media, cosa che noi cercheremo di non fare mai (certo avremo i nostri pareri, ma mai con toni da stadio).

Ma torniamo alla Ferrari, il 2025 è stato certamente una delle peggiori annate in F1 per il cavallino rampante: scelte errate, una stampa mai amica e un tifo stufo sono stati il mix perfetto per una deflagrazione che ha portato la squadra su una crisi di nervi.

Ogni parola detta, ogni azione fatta o non fatta è finita sotto la lente d’ingrandimento degli esperti che hanno alzato i toni fino all’ultima gara ad Abu Dhabi che è stata vista dai più come una vera e propria liberazione (Hamilton cit.).

Da quel momento però si è iniziato a parlare del nuovo anno, le nuove regole, i motori irregolari, la scuderia di Maranello già nei guai o forse no, ma magari chissà visto che le nuove macchine nessuno le ha ancora provate.

Ed è qui il problema di questa stagione non ancora iniziata, siamo tornati al problema sopracitato: i tifosi, secondo una frangia dalle dita affilate ci troviamo davanti a nuovi anni bui.

Una Mercedes e una Red Bull dai motori irregolari (ma accettati dalla federazione) che saranno assolute mattatrici di questo nuovo corso motoristico e una Ferrari con troppi cv in meno e un’aerodinamica sbagliata, perché l’anno scorso hanno sbagliato.

Ma quindi è tutto da buttare?

In attesa del 23 gennaio 2026 e della presentazione della nuova Ferrari nessuno può rispondere a questa domanda, anzi probabilmente fino a Monaco sarà difficile dare un vero e proprio senso a queste nuove auto, certo saranno passate già 7 gare, ma con 24 gare nulla sarà chiuso.

Certo è che se le prime gare saranno fallimentari dalle parti di Modena inizieranno a fare parecchi ragionamenti su scelte passate e future così come gli stessi piloti si ritroverebbero a pensare se ne varrà la pena rimanere oppure ricominciare altrove (per Leclerc) o chiudere col circus iridato (per Hamilton).

Per la terza volta torniamo quindi al tifo, se già in Australia la rossa si rivelerà fallimentare (quarta o quinta forza) ci troveremo davanti ad una vera e propria insurrezione popolare con la richiesta della testa di Vasseur su un piatto d’argento sul rettilineo di Fiorano, quello che posso predicare è la calma, dare almeno quelle 7 gare di bonus prima di lucidare i forconi.

Il mio auspicio è che di tutte le parole che si stanno facendo vengano messe a tacere nel momento in cui si spegneranno i primi semafori a Melbourne l’8 marzo e saranno i fatti a far parlare i tifosi.

Prima di congedarmi vi lascio con una domanda:

Per voi questo 2026 sarà da ricordare o da dimenticare?

A cura di
Andrea Munaretto

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